Bem-aventurado aquele que lê, e os que ouvem as palavras desta profecia, e guardam as coisas que nela estão escritas porque o tempo está próximo. Apocalipse 1.3.
I tuoi statuti sono oltremodo stabili. La SANTITA' si addice alla tua casa, o Eterno, per sempre. Salmi 93.5

Leitura diária na versão LND - Italiano

Numeri 34 Topo
1

L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:

2

«Comanda ai figli d'Israele e di' loro: Quando entrerete nel paese di Canaan, questo è il paese che vi toccherà in eredità, il paese di Canaan con questi particolari confini:

3

La vostra frontiera meridionale avrà inizio dal deserto di Tsin, lungo il confine di Edom; così la vostra frontiera meridionale si estenderà dalla estremità del mar Salato, verso oriente;

4

la vostra frontiera volgerà poi dal sud della salita di Akrabbim, passerà per Tsin e si estenderà a mezzogiorno di Kadesh-Barnea; continuerà poi verso Hatsar-Addar e passerà per Atsmon.

5

Da Atsmon la frontiera girerà fino al torrente d'Egitto e finirà al mare.

6

La vostra frontiera a occidente sarà il Mar Grande; questa sarà la vostra frontiera occidentale.

7

Questa invece sarà la vostra frontiera settentrionale: partendo dal Mar Grande traccerete la vostra frontiera fino al monte Hor,

8

dal monte Hor traccerete la vostra frontiera fino all'ingresso di Hamath e l'estremità della frontiera sarà a Tsedad;

9

la frontiera continuerà poi fino a Zifron, per finire a Hatsar-Enan; questa sarà la vostra frontiera settentrionale.

10

Traccerete la vostra frontiera orientale da Hatsar-Enan a Scefam;

11

la frontiera scenderà da Scefam verso Riblah, a est di Ain; poi la frontiera scenderà e si estenderà fino a toccare la sponda orientale del mare di Kinnereth;

12

la frontiera scenderà quindi verso il Giordano, per finire al Mar Salato. Questo sarà il vostro paese con le sue frontiere tutt'intorno».

13

Così Mosè trasmise quest'ordine ai figli d'Israele e disse loro: «Questo è il paese che riceverete in eredità tirando a sorte, e che l'Eterno ha comandato di dare alle nove tribú e mezzo,

14

poiché le tribú dei figli di Ruben, in base alle case dei loro padri, e la tribú dei figli di Gad, in base alle case dei loro padri, e la mezza tribú di Manasse hanno ricevuto la loro eredità.

15

Queste due tribú e mezzo hanno ricevuto la loro eredità a est del Giordano, sulla sponda opposta a Gerico, verso oriente».

16

L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo:

17

«Questi sono i nomi degli uomini che spartiranno il paese fra di voi: il sacerdote Eleazar e Giosuè, figlio di Nun.

18

Prenderete anche un principe di ogni tribú, per fare la spartizione del paese.

19

Questi sono i nomi degli uomini della tribú di Giuda, Caleb, figlio di Jefunneh;

20

della tribú dei figli di Simeone, Scemuel, figlio di Ammihud;

21

della tribú di Beniamino, Elidad, figlio di Kislon;

22

della tribú dei figli di Dan, il principe Bukki, figlio di Jogli;

23

per i figli di Giuseppe, della tribú dei figli di Manasse, il principe Hanniel, figlio di Efod;

24

e della tribú dei figli di Efraim, il principe Kemuel, figlio di Sciftan;

25

della tribú dei figli di Zabulon, il principe Elitsafan, figlio di Parnak;

26

della tribú dei figli di Issacar, il principe Paltiel, figlio di Azzan;

27

della tribú dei figli di Ascer, il principe Ahihud, figlio di Scelomi;

28

e della tribú dei figli di Neftali, il principe Pedahel, figlio di Ammihud».

29

Queste sono le persone alle quali l'Eterno ordinò di assegnare l'eredità ai figli d'Israele nel paese di Canaan.

Numeri 35 Topo
1

L'Eterno parlò ancora a Mosè nelle pianure di Moab presso il Giordano, sulla sponda opposta a Gerico, dicendo:

2

Ordina ai figli d'Israele che, della eredità che possederanno, diano ai Leviti delle città da abitare; darete pure ai Leviti dei terreni da pascolo intorno alle città.

3

Ed essi avranno le città per abitarvi, mentre i terreni da pascolo serviranno per il loro bestiame, per i loro beni e per tutti i loro animali.

4

I terreni da pascolo delle città che darete ai Leviti si estenderanno dalle mura della città verso l'esterno per mille cubiti, tutt'intorno.

5

Misurerete dunque, fuori della città, duemila cubiti dal lato est, duemila cubiti dal lato sud, duemila cubiti dal lato ovest e duemila cubiti dal lato nord; la città sarà in mezzo. Questi sono i terreni da pascolo attorno alle città che apparterranno ai Leviti.

6

Fra le città che darete ai Leviti voi designerete sei città di rifugio, alle quali possa fuggire chi ha ucciso qualcuno; e a queste aggiungerete altre quarantadue città.

7

Tutte le città che darete ai Leviti saranno dunque quarantotto, assieme ai terreni da pascolo.

8

Le città che darete ai Leviti proverranno dalla proprietà dei figli d'Israele; dalle tribù piú grandi ne prenderete di piú, dalle tribù piú piccole ne prenderete di meno; ciascuna tribù darà ai Leviti qualcuna delle sue città, in proporzione della eredità che le sarà toccata.

9

Poi l'Eterno parlò a Mosè, dicendo:

10

«Parla ai figli d'Israele e di' loro: Quando passerete il Giordano per entrare nel paese di Canaan,

11

designerete delle città che siano per voi delle città di rifugio, dove possa fuggire l'omicida che ha ucciso qualcuno involontariamente.

12

Queste città vi serviranno di rifugio contro il vendicatore perché l'omicida non sia messo a morte prima di essere comparso in giudizio davanti all'assemblea.

13

Delle città che darete, sei saranno dunque per voi città di rifugio.

14

Darete tre città nella parte est del Giordano, e darete tre città nel paese di Canaan; esse saranno città di rifugio.

15

Queste sei città serviranno di rifugio per i figli d'Israele, per lo straniero e per colui che risiede fra di voi, affinché chiunque ha ucciso qualcuno involontariamente possa rifugiarvisi.

16

Ma se uno colpisce un altro con uno strumento di ferro, e quello muore, quel tale è un omicida; l'omicida sarà Messo a Morte.

17

E se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, che può causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida sarà messo a morte.

18

O se lo colpisce con uno strumento di legno che aveva in mano, che può causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida sarà messo a morte.

19

Sarà il vendicatore del sangue stesso a mettere a morte l'omicida; quando lo incontrerà lo ucciderà.

20

Se uno dà a un altro una spinta per odio o gli lancia contro qualcosa intenzionalmente, e quello muore,

21

o lo colpisce per inimicizia con la propria mano, e quello muore, chi ha colpito sarà messo a morte; è un omicida; il vendicatore del sangue ucciderà l'omicida quando lo incontrerà.

22

Se però in un momento gli dà una spinta senza inimicizia, o gli lancia contro qualcosa ma non intenzionalmente,

23

o se, senza vederlo, gli fa cadere addosso una pietra che può causare la morte, e quello muore, senza che l'altro gli fosse nemico o cercasse il suo male

24

allora l'assemblea giudicherà fra colui che ha colpito e il vendicatore del sangue in base a queste norme.

25

L'assemblea libererà l'omicida dalle mani del vendicatore del sangue e lo farà tornare alla città di rifugio dove era fuggito, e là egli abiterà fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l'olio santo.

26

Ma se l'omicida in qualsiasi momento esce dai confini della città di rifugio dove era fuggito,

27

e il vendicatore del sangue trova l'omicida fuori dei confini della sua città di rifugio e lo uccide, il vendicatore del sangue non sarà colpevole del sangue versato,

28

poiché l'omicida avrebbe dovuto rimanere nella sua città di rifugio fino alla morte del sommo sacerdote; dopo la morte del sommo sacerdote l'omicida può invece tornare nella terra di sua proprietà.

29

Queste vi servano come norme di diritto per tutte le vostre generazioni, dovunque dimorerete.

30

Se uno uccide una persona, l'omicida sarà messo a morte sulla deposizione di testimoni; ma non si metterà a morte nessuno sulla deposizione di un solo testimone.

31

Non accetterete alcun prezzo di riscatto per la vita di un omicida che è condannato a morte, perché dovrà essere messo a morte.

32

Non accetterete alcun prezzo di riscatto per un omicida che è fuggito nella sua città di rifugio, perché possa tornare ad abitare nella sua terra prima della morte del sacerdote.

33

Non contaminerete il paese dove siete, perché il sangue contamina il paese; e non si può fare alcuna espiazione per il paese, per il sangue che in esso è stato versato se non mediante il sangue di chi l'ha versato.

34

Non contaminerete dunque il paese che abitate, e in mezzo al quale io dimoro, poiché io sono l'Eterno che dimoro in mezzo ai figli d'Israele».

Numeri 36 Topo
1

Or i capi-famiglia dei figli di Galaad, figlio di Makiel, figlio di Manasse, delle famiglie dei figli di Giuseppe, si fecero avanti a parlare davanti a Mosè e davanti ai principi, i capi-famiglia dei figli d'Israele,

2

e dissero: «L'Eterno ha ordinato al mio signore di dare il paese in eredità per sorte ai figli d'Israele; e il mio signore ha pure ricevuto l'ordine dall'Eterno di dare l'eredità di nostro fratello Tselofehad alle sue figlie.

3

Se esse si maritano a uno dei figli delle altre tribú dei figli d'Israele, la loro eredità sarà sottratta dall'eredità dei nostri padri e aggiunta all'eredità della tribú nella quale esse entreranno a far parte; così sarà sottratta dall'eredità che ci è toccata in sorte.

4

Quando poi verrà il giubileo dei figli d'Israele, la loro eredità sarà aggiunta all'eredità della tribú a cui ora appartengono; così la loro eredità sarà sottratta dalla eredità della tribú dei nostri padri».

5

Allora Mosè comandò ai figli d'Israele secondo la parola ricevuta dall'Eterno, dicendo: «La tribú dei figli di Giuseppe dice bene.

6

Questo è ciò che l'Eterno comanda riguardo alle figlie di Tselofehad dicendo: "Esse possono maritarsi a chi par loro bene, purché si maritino in una famiglia della tribú dei loro padri".

7

Così l'eredità dei figli d'Israele non passerà da una tribú all'altra, perché ciascuno dei figli d'Israele rimarrà attaccato all'eredità della tribú dei suoi padri.

8

E ogni fanciulla che possiede un'eredità in una delle tribú dei figli d'Israele, si mariterà ad uno ce appartenga a una famiglia della tribú di suo padre; così ognuno dei figli d'Israele rimarrà in possesso dell'eredità dei suoi padri.

9

In questo modo nessuna eredità passerà da una tribú all'altra, ma ognuna delle tribú dei figli d'Israele rimarrà legata alla propria eredità».

10

Le figlie di Tselofehad fecero ciò che l'Eterno aveva comandato a Mosè.

11

Mahlah, Thirtsah, Hoglah, Milkah e Noah, figlie di Tselofehad, si maritarono con i figli dei loro zii;

12

si maritarono nelle famiglie dei figli di Manasse, figlio di Giuseppe, e la loro eredità rimase nella tribú della famiglia di loro padre.

13

Tali sono i comandamenti e i decreti che l'Eterno diede ai figli d'Israele per mezzo di Mosè nelle pianure di Moab presso il Giordano, sulla sponda opposta a Gerico.

Atti 18.1-23 Topo
1

Dopo queste cose Paolo partí da Atene e venne a Corinto.

2

E, trovato un certo Giudeo, di nome Aquila originario del Ponto, venuto di recente dall'Italia insieme a Priscilla, sua moglie (perché Claudio aveva ordinato che tutti i Giudei partissero da Roma) si recò da loro.

3

Or siccome era dello stesso mestiere andò ad abitare con loro e lavorava; per professione infatti essi erano fabbricanti di tende.

4

Ogni sabato insegnava nella sinagoga e riusciva a persuadere Giudei e Greci.

5

Quando Sila e Timoteo giunsero dalla Macedonia Paolo era spinto dallo Spirito a testimoniare ai Giudei, che Gesú, era il Cristo.

6

Ma poiché essi contrastavano e bestemmiavano, egli scosse le sue vesti e disse loro: «Il vostro sangue ricada sul vostro capo io sono libero da ogni colpa; da ora in poi andrò ai gentili».

7

E allontanatosi di là, entrò in casa di un tale di nome Giusto, il quale serviva Dio e la cui casa era attigua alla sinagoga.

8

Or Crispo, capo della sinagoga, credette al Signore con tutta la sua famiglia; anche molti dei Corinzi, udendo Paolo credevano ed erano battezzati.

9

Una notte il Signore in visione disse a Paolo: «Non temere, ma parla e non tacere,

10

perché io sono con te e nessuno ti metterà le mani addosso per farti del male poiché io ho un grande popolo in questa città».

11

Cosí egli rimase là un anno e sei mesi, insegnando fra di loro la parola di Dio.

12

Ma, mentre Gallione era proconsole dell'Acaia, i Giudei insorsero tutti d'accordo contro Paolo e lo condussero al tribunale,

13

dicendo: «Costui persuade la gente a servire Dio, contrariamente a quanto la legge insegna».

14

Come Paolo stava per aprire la bocca, Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di qualche ingiustizia o misfatto, o Giudei, io vi ascolterei pazientemente, secondo la ragione;

15

ma se sono questioni che riguardano parole, nomi e la vostra legge, vedetevela voi, perché io non voglio essere giudice di tali cose».

16

E li scacciò dal tribunale.

17

Allora tutti i Greci presero Sostene capo della sinagoga, e lo percossero davanti al tribunale. Ma Gallione non si curava di queste cose.

18

Ora Paolo, dopo aver dimorato là ancora molti giorni prese commiato dai fratelli e s'imbarcò per la Siria con Priscilla ed Aquila, essendosi fatto radere il capo a Cencrea, perché aveva fatto un voto.

19

Quando giunse ad Efeso, li lasciò lí. Ma egli entrò nella sinagoga e si mise a discutere con i Giudei.

20

Questi lo pregavano di rimanere con loro piú a lungo, ma egli non acconsentí;

21

ma si congedò da loro, dicendo: «Devo proprio passare la prossima festa a Gerusalemme, ma ritornerò di nuovo da voi, se piace a Dio». Cosí partí via mare da Efeso.

22

Sbarcato a Cesarea, salí a Gerusalemme, e, dopo aver salutato la chiesa, scese ad Antiochia.

23

Dopo aver trascorso là un po' di tempo, ripartí percorrendo successivamente le regioni della Galazia e della Frigia, confermando nella fede tutti i discepoli.